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NEL 1910, 16 CLUB CON OLTRE 1.500 SOCI

Tre anni dopo la fondazione del club di Chicago fu costituito un secondo club a San Francisco e l'anno seguente si aggiunsero all'elenco altri tre club. Nel 1910, sparsi in tutti gli Stati Uniti, c'erano 16 club con oltre 1.500 soci.
In quell'anno a Chicago si tenne il primo congresso e i 16 club si riunirono sotto la denominazione di Associazione Nazionale dei Rotary club. Paul Harris ne venne eletto presidente, mentre Chesley R. Perry, entrato a far parte del club di Chicago nel 1908, fu nominato segretario, carica che conservò fino al 1942, quando andò in pensione; Rufus Chapin fu nominato tesoriere e mantenne l'incarico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1945.
Durante questi primi anni cominciò a prendere forma l'ideale del servire, in particolare da quando Arthur Frederick Sheldon divenne socio del club di Chicago. Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere considerata come un mezzo per servire la società e al primo congresso del Rotary, svoltosi nel 1910, propose il motto 'He profits Most Who Serves His Fellows Best' (Chi sa rendere agli altri un servizio migliore trae maggiori vantaggi). L'anno successivo, un altro dei primi soci del Rotary, Benjamin Franklin Collins, parlò ancora dell'importanza del servire e lanciò l'idea di organizzare i club sulla base del principio 'Service, Not Self' (Servizio, non profitto personale). Le due frasi modificate in 'He Profits Most Who Serves Bests' (Chi serve meglio trae maggiori vantaggi) e 'Service Above Self' (Servire al di sopra di ogni interesse personale), furono prontamente accettati da tutti i rotariani e divennero i motti di cui fregiarono i loro distintivi. Ma dovevano trascorrere 40 anni perché essi fossero adottati ufficialmente dal Rotary International in occasione del congresso di Detroit del 1950.

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